VASTO (CHIETI), 26 GIU – Il commissariato di Vasto sta indagando sulle cause della tragedia che oggi pomeriggio ha visto annegare l'avvocato foggiano di 53 anni Antonio Lancianese. La magistratura, che ha avviato un'inchiesta, ha disposto l'autopsia, mentre sono sotto controllo le condizione del figlio dodicenne, ancora ricoverato in ospedale.
Secondo una ricostruzione, come spiegano gli stessi inquirenti, padre e figlio si sarebbero recati insieme in acqua mentre la madre era assente dalla spiaggia. Sarebbe stato un altro bagnante a soccorrere il ragazzino sotto choc e con un po' di acqua nei polmoni: ma questo salvatore-testimone e' scomparso subito dopo. Quando sono intervenuti i bagnini, l'avvocato era gia' morto. Non si esclude che il ragazzino abbia rischiato di annegare nel tentativo si prestare soccorso al padre colto da malore in acqua. L'uomo era un dializzato ed era stato recentemente operato alla milza.
Mancanza di testimoni, bimbo ancora sotto choc insieme alla madre, dinamica confusa rendono la tragedia di Vasto ancora tutta da definire.
Nella zona del vastese proprio la presenza dei bagnini e' stata potenziate e, secondo quanto risulta alla capitaneria, quelli presenti sul luogo della tragedia si sono mobilitati.
