
ANCONA – Il prete era andato a benedire la casa di un’anziana signora ottantenne di Ancona, quando sul tavolo, accanto al santino di Gesù, ha notato le foto della Madonna, e fin qui niente di strano, ma anche di Krishna, divinità induista. Il prete, forse indispettito, amareggiato, ha allora detto alla signora di non presentarsi più in Chiesa.
“Per me sono tutti uguali – si è giustificata l’anziana con il sacerdote – la preghiera è la preghiera” ha risposto la signora. “La vicenda è molto personale – ha risposto invece il parroco contattato dal Messaggero – non mi sento di dire nulla”.
“Ci troviamo di fronte ad una donna ingenua – commenta don Paolo Sconocchini, presidente diocesano del Gris, il gruppo di ricerca e informazioni socio religiose che studia i diversi culti – che per la sua età non ha compreso che se si crede nella religione cristiana non si può venerare anche Krishna perché sono su due fronti diversi. La sintonia sulla figura di Dio è solo apparente tra le due religioni. Ci sono dei punti che contrastano in modo evidente. Un esempio è quello della reincarnazione, messa fuori gioco dal cristianesimo ma non dalla divinità induista”.
