ROMA – Tre misure di custodia cautelare in carcere, una ai domiciliari, un’altra persona a cui è stato dato l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria ogni giorno. Sono 5 le misure cautelari decise per l’omicidio di Daniele Righini, il ragazzo di 23 anni di Anzio ucciso il 28 maggio a colpi di pistola. I 5 avrebbero, secondo l’accusa, aiutato a fuggire il presunto assassino, Matteo Vernile.
I due avrebbero litigato per una parola di troppo di Righini sulla nuova fidanzata di Vernile, una lite finita in omicidio. Secondo le indagini i cinque avrebbero aiutato Vernile a raggiungere Magione, in provincia di Perugia, già il giorno dopo l’omicidio. Vernile è stato rintracciato e arrestato il 12 giugno scorso.