MILANO, 24 AGO – La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per accesso abusivo a sistema informatico aggravato e danneggiamento informatico, al momento a carico di ignoti, in relazione all’intrusione nei sistemi informatici del Pio Albergo Trivulzio che sarebbe avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 agosto scorsi e nel corso della quale sono stati cancellati e forse copiati numerosi file e documenti della ‘Baggina’.
Dell”attacco informatico’ nei confronti dei computer dello storico istituto milanese che si occupa di anziani scrivono oggi le edizioni milanesi del Corriere della Sera e della Repubblica.
Dai computer del Pat, stando alla relazione della polizia postale arrivata tra il 17 e il 18 agosto scorsi sul tavolo del pm di turno Stefano Civardi, sarebbero stati cancellati anche molti file e documenti relativi al patrimonio immobiliare della ‘Baggina’.
Da quanto si è saputo, però, la cancellazione di questa parte dell’archivio non dovrebbe avere conseguenze sull’inchiesta aperta nei mesi scorsi dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dal pm Maurizio Romanelli sugli affitti concessi a prezzi di favore dal Pat a note personalità milanesi, ‘scandalo’ che aveva portato anche all’azzeramento del cda dell’istituto.
La Gdf di Milano, infatti, aveva già acquisito nei mesi scorsi la documentazione utile alle indagini.
Nell’ambito dell’inchiesta ancora aperta per truffa aggravata e abuso d’ufficio sullo scandalo ‘affittopoli’, affidata al pm Romanelli, i militari della Gdf milanese si erano recati lo scorso 2 marzo nella sede del Pat acquisendo tutta una serie di documenti sul patrimonio immobiliare della ‘Baggina’. Nella lista degli oltre mille immobili affittati a canoni di favore, consegnata dal Pat anche al Comune di Milano, erano spuntati nei mesi scorsi i nomi di molti inquilini vip, come l’ex etoile Carla Fracci, il direttore generale del Milan Ariedo Braida e Piero Testoni, parlamentare del Pdl e nipote del presidente emerito Francesco Cossiga.