Armi: mistero su maxi carico trasferito dalla Sardegna

CAGLIARI – E' un mistero la destinazione finale del gigantesco carico di missili e munizioni, messo sotto sequestro dalla magistratura torinese, che sarebbe stato trasferito da depositi sotterranei nell'isola di Santo Stefano, nell'arcipelago della Maddalena, a Civitavecchia, utilizzando navi passeggeri. Il quotidiano La Nuova Sardegna continua la sua inchiesta sulla vicenda e ipotizza un possibile utilizzo sullo scenario africano dell'arsenale che fu sequestrato 17 anni fa al miliardario russo Alexander Zhukov, poi assolto per difetto di giurisdizione in Cassazione.

La procura torinese sei anni fa aveva ordinato la distruzione delle armi, 30mila mitragliatori AK-47 e 32 milioni di proiettili, 400 missili terra-aria filoguidati con relative 50 postazioni di tiro, cinquemila razzi katiuscia. Tutto il materiale, pero', sarebbe rimasto nei depositi sotterranei di Santo Stefano fino al trasferimento nella penisola con un'operazione cominciata a meta' maggio. Secondo quanto pubblica il quotidiano sassarese, la destinazione del materiale bellico rimane sconosciuta e l'ordine della Procura torinese disatteso. Questo autorizzerebbe l'ipotesi, secondo La Nuova Sardegna, di un possibile utilizzo nell'area africana.

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Emiliano Condò