Arresti alle Cinque Terre, nelle intercettazioni i finanziamenti e il rustico di Brunetta

La vicenda delle Cinque Terre, gli arresti del presidente del parco e di Riomaggiore, le intercettazioni e il rustico di Brunetta raccontati da Ferruccio Sansa su “Il Fatto quotidiano”.

‘Una storia di provincia, che travolge un comune di 1.712 abitanti. Che, però, potrebbe dare grattacapi a personaggi nazionali. Uno per tutti: Renato Brunetta. Il ministro non è indagato, ma qualche spiegazione dovrà darla su quel rustico acquistato nel Parco delle Cinque Terre. E poi sui rapporti con il presidente del Parco, Franco Bonanini, e i suoi amici che nelle intercettazioni si autodefinivano “la cricca”. Ma nelle 900 pagine dell’ordinanza della Procura della Spezia gli arrestati parlano di contatti indiretti anche con Angelino Alfano e Niccolò Ghedini. Millanterie, pensano i pm. Il municipio di Riomaggiore (La Spezia) ieri era quasi deserto. Metà comune è finito in cella o indagato: il sindaco Gianluca Pasini (centrosinistra), il comandante dei vigili, un assessore, dirigenti e impiegati. Poco lontano, nella sede del Parco delle Cinque Terre, una scena simile: arrestato il presidente, sottoposti a misure cautelari il portavoce e diversi consulenti. In tutto 25 indagati, 18 con misure cautelari’.

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