NAPOLI, 15 LUG – ''Con l'arresto del consigliere regionale del Pdl Gambino, fino a pochi giorni fa anche sindaco di Pagani nonostante l'evidente incompatibilita', da una parte mi viene da dire che avevo visto giusto a suo tempo quando lo attaccai, denunciando il suo modus operandi, sia nelle piazze del salernitano che in Aula alla Camera, ricevendo risposte indispettite sia da lui che dal presidente della Provincia Cirielli''. Lo dice il deputato dell'Idv, Franco Barbato.
''Concussione in concorso e associazione per delinquere finalizzata allo scambio elettorale politico mafioso aggravati dall'attivita' di agevolazione degli scopi criminosi dell'organizzazione camorristica Fezza-D'Auria Petrosino: con questa accusa nei confronti di Gambino, la cosa piu' inquietante e' che a fare pulizia siano sempre e solo le forze dell'ordine, perche' il Pdl in Campania non riesce a bonificarsi da solo. Da oggi stesso – aggiunge – tornero' di nuovo all'attacco con il mio sindacato ispettivo nei confronti dell'Associazione Principe Arechi del presidente Cirielli'', e ''sottolineero' le responsabilita' del prefetto di Salerno che non e' stato vigile nei confronti della situazione di Pagani e del suo sindaco. Insieme ai rappresentanti dell'IDV del territorio, abbiamo da tempo denunciato questa situazione che caratterizza il salernitano dove l'intreccio tra la politica e la malavita e' piu' possente ancora di quella che caratterizza l'area dei casalesi''.
''Quello che mi chiedo – sottolinea – e' come si pensa che si possano risolvere i problemi dei rifiuti in Campania se il consiglio regionale annovera tra i propri componenti elementi con queste caratteristiche''.
''Questa mattina, dopo essere stato accanto ai lavoratori della IRISBUS – FIAT di Grottaminarda, nell'avellinese, che stanno manifestando per difenderei i propri diritti, tornando a Roma, occupero' di nuovo l'Aula di Montecitorio come feci gia' nel gennaio del 2010 per i lavoratori della FIAT di Pomigliano, per riportare l'attenzione del governo su questa vicenda, in maniera tale che il ministro per lo sviluppo economico si occupi di questi lavoratori: e' incomprensibile ed inaccettabile da parte della FIAT – conclude – abbandonare questi stabilimenti con le conseguenze nefaste per le donne e per gli uomini che vivono intorno a questo settore''.
