MILANO – Parla di ''professionalita' criminale'' e capacita' economica di origine illecita ''doppiate'' dall'attivita' di drenaggio di denaro anche successiva alla dichiarazione di fallimento della Lm Management, il gip di Milano Fabio Antezza, nel provvedimento che oggi ha portato in carcere Lele Mora per bancarotta fraudolenta.
Per il giudice, inoltre, le esigenze cautelari ''possono essere adeguatamente soddisfatte'' solamente con il carcere. A suo avvisto Mora, ''nonostante condannato con plurime sentenze oltre che in materia di sostanze stupefacenti, per i reati tributari, contro la pubblica amministrazione e contro la fede pubblica, nonche' gravato da carichi pendenti in materia tributaria, ricade nel reato tenendo le descritte molteplici e gravi condotte di bancarotta fraudolenta pre-fallimentare patrimoniale, per diversi milioni di euro, e documentale con le evidenziate modalita' 'professionali' e con 'gestione imprenditoriale' caratterizzata da ben collaudate tecniche distruttive''.