Articolo 18, la Cgil fa volantinaggio davanti alle chiese

ROMA, 1 APR – Un ramoscello d'ulivo in una mano e nell'altra un volantino della Cgil. Il sindacato di Susanna Camusso, nella domenica delle Palme, scende in piazza contro i ''licenziamenti facili'' davanti a chiese, basiliche e parrocchie. L'iniziativa, organizzata in diverse parti d'Italia, da Napoli a Matera, prende il via simbolicamente a Roma davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Mentre a Genova e' proprio il presidente della Cei Angelo Bagnasco a commentare il volantinaggio sul sagrato della chiesa: ''Questo riconoscimento di una vicinanza, disinteressata, fraterna e pastorale ci incoraggia e ci stimola ulteriormente a continuare su questa strada''. E poco prima sull'art.18 Bagnasco aveva detto: ''Confido che ci sara' un ulteriore approfondimento per arrivare a soluzioni migliori e il piu' possibile condivise''.

Lo slogan della mobilitazione sindacale e' ''il lavoro non e' una merce''. Parole che si rifanno in maniera fin troppo esplicita, a quelle spese di recente dal presidente della commissione Cei per il lavoro Giancarlo Maria Bregantini sulla riforma Fornero (''Il lavoratore non e' una merce''). ''Confido che ci sara' un ulteriore approfondimento per arrivare a soluzioni migliori e il piu' possibile condivise – ribadisce oggi Bagnasco riferendosi all'articolo 18 -. Perche', al di sopra di tutto, c'e' il bene del paese e, quindi, di tutti coloro che fanno il bene del paese, attraverso il lavoro e non solo''. Nella Capitale, davanti a Santa Maria Maggiore scende in piazza a distribuire volantini il segretario generale della Cgil Lazio Claudio Di Berardino, tra i principali promotori dell'iniziativa. ''Nel Lazio 150 persone hanno distribuito volantini davanti a 28 chiese – riferisce -. A Roma l'iniziativa e' si e' svolta contemporaneamente anche a Santa Croce in Gerusalemme e alla Basilica di San Paolo. La sensazione e' che la gente abbia risposto positivamente''. Diverse le reazioni dei fedeli che all'uscita dalla Messa, nella Domenica delle Palme, hanno trovato i sindacalisti a volantinare contro le modifiche all'articolo 18. Mauro, ad esempio, si dice a favore della mobilitazione della Cgil: ''Io penso che l'articolo 18 sia una norma di derivazione costituzionale molto importante in questo Paese. Con la scusa dello spread stanno facendo passare di tutto e di piu'''. ''E' giusto manifestare. I lavoratori vanno tutelati'', gli fa eco Elisabetta.

Fabio, invece, sostiene: ''Sono d'accordo alla riforma dell'articolo 18. Le cose sono cambiate e se non si fa non lavora piu' nessuno''. E non mancano voci critiche 'nel metodo' dell'iniziativa: ''Io sono un tesserato della Cgil e quindi appoggio la battaglia per l'articolo 18 ma non mi piace la modalita' di dare i volantini all'ingresso della chiesa, la trovo invasiva''. Perche' manifestare davanti proprio alle chiese? Di Berardino e' chiaro: ''Se con la Chiesa ci troviamo insieme nel difendere questi diritti ben venga. Noi vogliamo cogliere questa occasione e non ci fermeremo. Ci sono troppi disoccupati e troppi precari, solo nel Lazio 600 mila, a cui bisogna rispondere dando delle prospettive, non togliendo regole''. Da domani pero' si ritorna alla normalita'. Ricomincia la 'settimana laica' del sindacato, con mobilitazioni, presidi e gazebo per la raccolta firme nelle strade.

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Elisa D'Alto