Assolto dopo 21 anni di carcere: spunta il nesso con Peppino Impastato

PALERMO, 14 FEB – La Procura di Palermo e quella di Trapani stanno seguendo uno spunto investigativo su un eventuale collegamento tra la strage nella caserma dei carabinieri di Alcamo Marina, per la quale ieri e' stato assolto dopo 36 anni Giuseppe Gulotta, e i depistaggi nel caso di Peppino Impastato, il militante di sinistra ucciso due anni dopo dalla mafia a Cinisi. Le due Procure hanno riaperto le indagini sulle due vicende.

La magistratura di Trapani ha inoltre ripreso l'inchiesta sul presunto suicidio di Giuseppe Vesco: si tratta del giovane anarchico privo di una mano fermato dal gruppo investigativo guidato dal colonnello Giuseppe Russo nella immediatezza della strage di Alcamo Marina. Interrogato sotto tortura, Vesco confesso' la partecipazione all'assalto e accuso' altri giovani tra cui Gulotta. Sei mesi dopo fu trovato impiccato in cella. I magistrati hanno riaperto le indagini per accertare se si tratto' davvero di un suicidio.

Il dubbio e' indotto dal fatto che il giovane era privo di un arto e da una lettera di Vesco alla famiglia nella quale aveva scritto: ''Se mi accade qualcosa vuol dire che sono stato suicidato''.

Oltre a Vesco i carabinieri avevano puntato l'attenzione su Impastato che, per le sue cronache per Radio Aut, si era interessato della strage di Alcamo. In base alle informazioni raccolte, era convinto che l'assalto alla caserma fosse stato deciso dopo che i due giovani carabinieri, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, avevano casualmente scoperto un carico di armi destinato al gruppo di ''Gladio''. L'organizzazione segreta aveva una base proprio nella provincia di Trapani, vicino ad Alcamo, dove una pista in terra battuta veniva utilizzata anche per voli segreti.

Impastato aveva raccolto un dossier sulla strage di Alcamo sequestrato dai carabinieri. Il suo contenuto pero' e' andato perduto.

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Emiliano Condò