ROMA, 12 GEN – Dagli astrofisici arriva un deciso ''no'' alla presenza degli oroscopi sui mezzi di informazione: E' l'appello del vicepresidente dell'Unione Astronomica Internazionale, Giancarlo Setti, che li definisce ''una miscela esplosiva'' per la cultura e l'informazione. ''Mai come in questo periodo di fine d'anno e inizio di quello nuovo si e' assistito ad una tale diffusione nei media degli oroscopi sul nostro futuro piu' o meno prossimo'', dichiara Setti, docente di Astrofisica dell'universita' di Bologna e membro dell'Accademia dei Lincei.
Altrettanto negative degli oroscopi sono le previsioni catastrofiche, come quelle sulla fine del mondo nel 2012. ''Se da un lato tutto questo puo' far sorridere come intrattenimento, senza darvi eccessivo peso, dall'altro – nota l'astrofisico – deve preoccuparci poiche' alimenta il diffondersi della superstizione, specialmente nelle persone che sono culturalmente meno preparate. Poiche' di questo si tratta: pura e semplice superstizione senza la ben che minima traccia di valore scientifico''.
Certo, prosegue Setti, ''astrologia e astronomia erano intrecciate nelle loro antichissime origini, quando gli uomini cercavano ispirazioni dal cielo sia per se' che per ragioni di potere civile e religioso, tanto e' che i nomi dei cinque pianeti allora visibili, assieme al Sole e alla Luna, pure loro 'stelle moventi', sono stati incapsulati nei sette giorni della settimana. Ma mentre la parte astronomica e' diventata scienza a tutto tondo con Galileo, la parte astrologica riserva tutt'alpiu' un interesse storico''.
L'esperto rileva che ''e' perfettamente inutile, per quanto psicologicamente comprensibile, che le persone afflitte dai loro problemi cerchino un segno positivo nella posizione di questo o quel pianeta di loro riferimento. Il Sistema Solare – conclude – e' un piccolo punto nell'universo regolato da leggi naturali assolutamente insensibili alle nostre vicissitudini''.
