ROMA, 22 MAG – Per quanto riguarda le indagini sulla strage di Brindisi ''credo che gli elementi che i magistrati hanno a disposizione verranno usati con il rispetto del principio per cui le indagini frettolose possono portare a risultati non corretti''. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino replicando ai cronisti.
''Non si possono fare le indagini con i giornalisti dentro le questure che richiedono il segreto''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, lamentando l'eccessiva ''pressione'' dei media sulle indagini dell'attentato di Brindisi. ''Anche io ho faticato a sfuggire ai giornalisti mentre ero a Brindisi e una macchina della polizia e' stata presa a calci perche' pensavano che dentro ci fosse lo stragista'', ha aggiunto Grasso parlando alla presentazione di un libro sulla mafia di Enzo Scotti.