Con la salute non si scherza, neanche a Carnevale. E poichè la festa, ma soprattutto maschere, parrucche e travestimenti, può riservare sorprese per niente piacevoli.
Ad invitare a tenere alta l’attenzione degli italiani, soprattutto dei genitori, è l’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione), che avverte: guai a sottovalutare i rischi del martedì grasso, attenti a maschere coi bordi affilati, a quelle che possono soffocare, o a costumi che prendono fuoco al primo contatto con una candela.
E, a questo scopo, ha stilato, una serie di regole per un carnevale sicuro. Uno dei principali pericoli delle maschere, spiega l’Ente nazionale italiano di unificazione, è quello del soffocamento. «Per quelle che coprono integralmente il volto, occorre fare attenzione che siano realizzate in materiale impermeabile – raccomandano gli esperti – e che abbiano un’apertura di almeno un centimetro per 13, oppure due fori di superficie equivalente (cioè con un diametro di circa tre centimetri) distanti l’uno dall’altro almeno 15 centimetri».
Poi c’è il rischio di ferite agli occhi: «Le maschere non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere». È importante, inoltre, che queste caratteristiche permangano anche se la maschera viene sottoposta alle sollecitazioni tipiche del gioco, come torsioni, schiacciamenti, trazioni. Altro rischio segnalato dall’Uni per le maschere, «ma soprattutto per i costumi di carnevale, le parrucche, le barbe e i baffi finti, è quello dell’infiammabilità».
Per questo le norme Uni – garantite dalla presenza del marchio – «vietano l’uso di materiali fortemente infiammabili». Infine, per evitare che un casco giocattolo venga accidentalmente indossato anche per andare in bici o in motorino coi genitori, su tutte quelle maschere «che simulano strumenti di protezione come i caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo”. Non fornisce protezione»