GENOVA, 15 GIU – Aumenta, in Europa, la voglia di crociere. Nel 2010, secondo i dati diffusi dall'European Cruise Conuncil (Ecc), associazione che riunisce le piu' importanti compagnie del Vecchio Continente, il settore e' stato infatti l'unico a crescere in maniera significativa nel panorama turistico. Ben 5,5 milioni di persone, il 10% in piu' rispetto al 2009, hanno scelto come vacanza la crociera, settore che ha generato cosi' 35,2 miliardi di beni e servizi. Entro il 2014, inoltre, saranno investiti 10,8 miliardi di euro in 23 nuove navi.
''L'industria crocieristica continua a favorire la ripresa economica – commenta soddisfatto il presidente dell'Ecc, Manfredi Lefebvre d'Ovidio – funge da catalizzatore turistico''. Senza contare i risvolti occupazionali, visto che nei cantieri navali e nei porti occupa circa 300 mila persone.
Ad avvantaggiarsi di piu' del boom delle crociere e' l'Italia, che beneficia di una spesa diretta di 4,5 miliardi di euro. Seguono, distanziati, il Regno Unito, con circa 2,6 miliardi, e la Germania, con 2,3 miliardi.
Nella classifica dei crocieristi, pero', sono gli inglesi a farla da padrone con 1,6 milioni, seguiti da tedeschi (1,2 milioni), italiani (890 mila) e spagnoli (645 mila). I 5,5 milioni di crocieristi rappresentano, nel complesso, il 30% del mercato mondiale delle crociere.
Nel 2010 l'Europa e' cresciuta anche come punto di imbarco per le crociere, con 5,2 milioni di passeggeri imbarcati da porti europei (+7,2%). E non e' ancora tutto: le nuove navi che saranno costruite entro il 2014 consentiranno alle compagnie di imbarcare oltre 60 mila passeggeri in piu'.