TORINO – Non sono organizzati in movimento di protesta, ma hanno vinto la loro guerra contro una grande infrastruttura, la costruenda autostrada Asti-Cuneo. Non uomini e donne, ma colonie di pipistrelli: per salvaguardare la loro 'valle', nel Roero, i costruttori della A33 Asti-Cuneo hanno dovuto spostare il casello di Alba ovest, la 'capitale' delle Langhe, di un chilometro e mezzo. I chirotteri, alcuni di una specie ormai in via di estinzione in Italia, Miniopterus Schreibersi – riferisce l'edizione provinciale di Cuneo de La Stampa – non lo sanno ma grazie a loro la nuova uscita dell'autostrada, oltre a rispettare un sito di importanza comunitaria, riconosciuto tale dal 1996, garantira' pure un accesso piu' agevole al nuovo ospedale di Alba-Bra, costruito a Verduno. E sara' eliminato qualche tornante, come spiega il vicepresidente della Provincia di Cuneo, Giuseppe Rossetto. ''Sono due aspetti positivi – sottolinea – anche se la questione ha causato qualche ritardo''. Ma i pipistrelli del Roero, che vivono nelle ex cave di gesso tra Santa Vittoria e Monticello d'Alba, non sono alla prima vittoria. Prima di fermare le ruspe dell'auostrada, sono riusciti a spegnere, di notte, le luci del vicino centro commerciale. Li avrebbero disturbati nei loro viaggi a caccia di insetti. Un successo per la conservazione dell'ecosistema.