PARMA, 8 SET – Quattro arresti, fra cui un carabiniere, con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Grazie al paravento di un circolo privato, gestito da un'associazione senza fini di lucro, venivano sfruttate alcune ragazze costrette a fornire prestazioni sessuali nel privé del locale. In tutto una quindicina di giovanissime che venivano pagate dai clienti 150-160 euro: parte andava a loro, il resto ai soci del club.
Il locale, il Baby Club di Sanguinaro (fra Parma e Fidenza), era già stato chiuso, per reati analoghi, nell'inchiesta sui festini a luci rosse che portò all'arresto di Rocco Bormioli.
Poi aveva cambiato gestione ma non era mutato nulla. Nei forum di incontri su internet i militari hanno trovato una serie di recensioni in codice sulle prestazioni sessuali offerte dalle ragazze e così sono scattate le manette per tre gestori del locale: il cinquantanovenne parmigiano Settimio Bondi, meglio noto come 'Smith', ex presidente del circolo, Alvaro Alviti, 66 anni, arrestato a Santa Marinella (Roma) e il parmigiano Vincenzo Morini, 59 anni.
In manette è finito anche Ugo Crescini, 44 anni, carabiniere per anni in servizio a Parma. Di giorno era impegnato in una caserma del Bolognese, di notte faceva il buttafuori davanti al club.
Ora l'attenzione dei militari potrebbe spostarsi su altri locali della provincia: gli investigatori non escludono che in provincia di Parma sia presente una rete ben più ampia legata allo sfruttamento della prostituzione che coinvolge diversi circoli privati.
