Bagnoli di Sopra (Padova), auto in un canale: morti cinque immigrati

ROMA –  Una curva ‘maledetta’ dopo un lungo rettilineo, un’auto con 5 amici a bordo che prosegue dritta, abbatte la spalletta di un ponte e finisce in un canale: si e’ consumata in pochi secondi, su una strada di campagna della provincia di Padova, la tragedia di cinque giovani immigrati, morti oggi a Bagnoli di Sopra.

Gli amici che li aspettavano per passare insieme un pomeriggio in allegria, non vedendoli, hanno percorso la strada a ritroso e si sono trovati davanti la tragedia. Sulla sponda del canale irriguo i primi soccorritori, con l’aiuto di un agricoltore e del suo trattore, stavano tentando di riportare la vettura a riva. Ma per i 5 giovani non c’era piu’ nulla da fare.

La macchina e’ finita dentro il canale capovolta: l’acqua non era molta, ma ha invaso subito l’abitacolo e per gli occupanti e’ stata una morte orribile. L’autopsia dovra’ stabilire se il decesso dei cinque sia stato dovuto ad annegamento o alle lesioni riportate nello schianto. Due delle vittime erano giovanissime: Marina Carmen Tiganus, romena, residente a Padova, e Mergim Kelleraj, abitante a Torri di Quartesolo (Vicenza), avevano 19 anni. Youssef El Hiba, il marocchino che era alla guida della Mercedes, viveva a Camposampiero (Padova) e aveva 30 anni; gli altri due morti sono Dragan Kovacevic, di Grumolo delle Abbadesse (Padova), 22 anni, e Ionelia Jenica, romena, di Grisignano (Vicenza), anche lei 22enne.

”Abbiamo provato a soccorrerli, ma non riuscivamo ad aprire le portiere. Abbiamo fatto arrivare un trattore, e con questo, assieme ai Carabinieri, abbiamo trascinato l’auto a riva. Ma non c’era piu’ nulla da fare” ha raccontato Luca Bottaro, un ragazzo che e’ stato tra i primi a cercare di prestare aiuto ai 5 giovani. I Carabinieri di Bagnoli dovranno ora stabilire l’esatta dinamica dello schianto.

La Mercedes probabilmente non andava piano, arrivava da un rettilineo di 3-4 chilometri. Ma via Ludovico Patro’, dove e’ avvenuta la disgrazia, e’ una strada stretta e tortuosa che attraversa la campagna. In certi tratti ‘invita’ a correre, poi d’improvviso devia con una curva. I cinque ragazzi della Mercedes probabilmente non la conoscevano; e’ possibile che si siano accorti solo all’ultimo della svolta a destra. Sull’asfalto non sono stati trovati segni di frenata. In passato,sulla stessa curva,c’erano stati altri gravi incidenti.

Youssef, Dragan e i loro tre amici erano in Italia da qualche tempo e si stavano integrando bene. Lavoravano tutti per una societa’ di distribuzione del gas e dell’energia elettrica, la ‘Gascom’, vendendo porta-a-porta contratti di fornitura. Oggi dovevano trascorre la giornata con un gruppo di amici, anche loro immigrati. L’appuntamento era per il primo pomeriggio a Bagnoli, su un campo di Paitball, un gioco che simula un combattimento e nel quale si sparano proiettili di vernice.

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Maria Elena Perrero