I carabinieri di Rho (Milano) hanno arrestato l’uomo che ieri sera ha accoltellato alla gola ed ucciso, nella cittadina dell’hinterland milanese, Salvatore Farinaro, un poliziotto della Polfer intervenuto in difesa della fidanzata, Inna, molestata da due uomini di nazionalità italiana, mai visti prima, entrati ubriachi nel bar dove la ragazza lavorava come cassiera.
L’arrestato si chiana Cristian Giola, 31 anni, risulta residente ad Inveruno (Milano), ex bancario.Ieri sera, mercoledì, in compagnia di un amico, al momento ritenuto estraneo ai fatti, era entrato in un bar vicino alla stazione di Rho ed aveva incominciato a molestare la donna, che aveva chiamato al telefono il fidanzato, Farinaro, il quale si era precipitato in aiuto.
Quando Farinaro era arrivato ne era nata una lite, durante la quale Giola aveva colpito alla gola con un coltellino il poliziotto, ferendolo a morte. Giola è stato bloccato mentre si stava allontanando dalla stazione, subito dopo il fatto, e non ha opposto resistenza. Accusato di omicidio volontario, si trova ora nel carcere milanese di San Vittore.
A quanto hanno successivamente accertato i carabinieri, Giola era in cura per una forte depressione che lo aveva colto dopo il licenziamento da parte della sua azienda. Giola, ex bancario, risultava in cura presso il Centro riabilitativo di accoglienza rhodense, in quanto “affetto da sindrome depressiva conseguente al precedente licenziamento”.
Non si sa per quale motivo sia stato licenziato. Ci sono molti che cadono in stato di depressione dopo avere perso il lavoro, ma per fortuna di tutti solo in alcuni isolati c’è  chi va in giro a ammazzare poliziotti a coltellate.
