
ROMA – Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco si รจ tagliato lo stipendio e in 3 anni รจ sceso da 758 mila euro a 450 mila lordi anno. Un taglio di 300 mila euro lordi anno vuole dire diecimila euro in meno al mese.
Se lo sono autoridotti anche altri capi: cosรฌ Salvatore Rossi, il direttore generale guadagna 400 mila, il 67% in meno rispetto ai 593 mila di tre anni fa, ridotti a 500 mila e a 450 per il biennio 2013-14.
Fabio Panetta, Valeria Sannucci e Luigi Federico Signorini, i tre vicedirettori generali, prendono 315 mila, il 71% in meno rispetto ai 441 mila di tre anni fa.
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Se lo stipendio si poteva ridurre di 300 mila su 750 mila senza colpo ferire perchรฉ non lo hanno fatto prima?
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Scrive il Messaggero:
Pur essendoci un tetto di 240 mila euro per i dipendenti pubblici fissato dal decreto 66/2014, il trattato sul Funzionamento della Ue assegna alle banche centrali nazionali ยซindipendenza istituzionale e finanziaria e ai membri dei loro organi decisionali piena indipendenza personaleยป.
Non รจ possibile una comparazione con gli stipendi presi dai vertici delle altre banche centrali a causa della loro riservatezza in materia. La Banca di Francia comunica solo il dato relativo al totale dei compensi dei propri organi di vertice, pari a 3,1 milioni.
La Bce fa disclosure dei soli stipendi base dei sei membri dellโexecutive board (378.240 euro per il presidente, 324.216 euro per il vice, 270.168 euro per gli altri membri), e a queste cifre vanno aggiunte indennitร di residenza e rappresentanza (di cui viene fornito solo il totale, pari a 527.000 euro, in media poco meno di 90.000 euro a testa) oltre a speciali assegni e indennitร di cui non รจ noto l’ammontare.
La Bundesbank pubblica invece dati presumibilmente onnicomprensivi: 418.146 euro per il presidente, 333.495 euro per il vice e 250.377 euro per gli altri membri del board.
