BARI – Un’anziana signora, 78 anni compiuti, è inciampata su un tombino scoperto mente attraversava la strada sulle strisce pedonali. Si è fratturata un braccio e per questo ha chiesto un risarcimento. Ma il giudice, per tutta risposta, le ha negato il risarcimento e l’ha condannata al pagamento delle spese processuali. E’ accaduto da Ceglie del Campo, quartiere alla periferia sud di Bari.
La donna dovrà ora versare 4.600 euro di spese di giudizio sostenute da Acquedotto Pugliese e Comune, contro i quali aveva sporto denuncia. Lei aveva chiesto 34 mila euro di risarcimento avendo riportato dopo la caduta un’invalidità al 14 percento.
Il caso è riportato da Gabriella De Matteis su Repubblica Bari:
Il Tribunale di Bari riconosce che il tombino, di un diametro di 10 centimetri, era «privo di copertura, leggermente sottoposto al piano di calpestio». E come documentano le foto, allegate al fascicolo, era anche sulle strisce. Ma, dice il giudice, «posto che la caduta è avvenuta nel pomeriggio, non oltre le 18,30, deve escludersi che detto tombino non fosse pienamente avvistabile da chi percorre la strada a piedi, con un minimo di attenzione, atteso che è notorio come la luce del giorno a quell’ora, a metà settembre, alla nostra latitudine, sia del tutto sufficiente per rendersi conto dell’esistenza di un ostacolo». L’anziana, in altri termini, avrebbe dovuto accorgersi della buca, facendo più attenzione, dice il Tribunale che alla signora imputa «un uso del bene demaniale in modo poco diligente».
