Sei presunti appartenenti al clan mafioso Strisciuglio di Bari sono stati arrestati dalla polizia in esecuzione della sentenza d’appello del processo “Eclissi” che, nei giorni scorsi, ha sostanzialmente confermato le pesanti condanne inflitte in primo grado nei confronti di un centinaio di presunti affiliati al clan ritenuto egemone a Bari e in provincia.
I provvedimenti restrittivi riguardano quattro persone libere ed altre due arrestate nei giorni scorsi, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati, tornati da tempo in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare, sono stati condannati a pene comprese tra gli otto anni e sei mesi e i 13 anni di reclusione.
Tra loro c’é Vincenzo Strisciuglio, ritenuto elemento di spicco del sodalizio mafioso. Le sei condanne riguardano reati che vanno dall’associazione mafiosa, al traffico di sostanze stupefacenti, dalla detenzione di armi da fuoco al tentativo di omicidio.
I provvedimenti cautelari, emessi dalla Corte d’assise d’appello di Bari su richiesta della procura generale, sono stati eseguiti da agenti della squadra mobile che da tempo indagano sui tentativi di omicidio compiuti nel rione Carbonara di Bari e in alcuni centri dell’hinterland barese dove il clan controlla i traffici illeciti.