BARI, 28 SET – E' sfratto esecutivo per i coniugi Tempesta, Gianni e Gianna, entrambi quarantottenni, su sedia a rotelle, disabili al 100% dalla nascita, genitori di una ragazza di 12 anni, dal 22 settembre accampati sotto i portici del teatro Piccini di Bari.
Questa mattina sono valsi a poco i picchetti organizzati da volontari dell'Unione inquilini davanti all'abitazione della famiglia, nel quartiere Poggiofranco, dove si è concentrata una presenza, giudicata eccessiva dai rappresentanti dell'Unione inquilini, di Polizia municipale, agenti della Digos, di poliziotti in assetto antisommossa, e carabinieri.
Inutili anche i tentativi, andati avanti sino all'ultimo minuto, da parte del Comune di Bari, di proporsi come mediatore con il padrone di casa che ha preteso fossero apposti i sigilli alla porta d'ingresso dell'abitazione di sua proprieta'.
La coppia chiede dal 2000, al Comune, un alloggio popolare. Ma il punteggio è risultato sempre insufficiente per avere titolo all'assegnazione. Da oggi quindi la coppia non ha più una casa perché è diventato esecutivo lo sfratto per morosità (non pagano l'affitto dal novembre 2009 – 516 euro al mese – perché i finanziamenti che prima garantiva loro il Comune di Bari sono stati da qualche anno drasticamente ridotti).
Per denunciare la situazione, la coppia il 22 settembre scorso ha deciso di occupare i portici del teatro Piccinni e di dormire in tenda. Un modo per attirare l'interesse dei cittadini e delle istituzioni da cui, i coniugi, si sentono abbandonati.
Giorni fa la giunta aveva approvato l'erogazione di un contributo di 13mila euro, ritenuto insufficiente per far fronte alla difficile situazione, in favore della famiglia Tempesta per sanare le morosità nei confronti del proprietario dell'immobile.
Oggi, infine, il Comune ha offerto ai coniugi una sistemazione temporanea in albergo. "Con i legali – afferma Annalinda Lupis segretaria provinciale dell'Unione inquilini – ci stiamo accertando che il ricovero in una struttura alberghiera sia idoneo per accogliere un nucleo familiare e attrezzata di cucina, lavatrice per il bucato e di quanto occorra per la gestione della vita quotidiana".
Giovanni e Giovanna Tempesta, assieme alla figlia dodicenne, questa sera dormiranno in un albergo della città. Da domani la famiglia potrebbe essere trasferita in uno degli alloggi per gli studenti, al Campus di Bari.
