Secondo la prima ricostruzione fatta dai Carabinieri, l’operaio potrebbe essere caduto dal nastro (probabilmente avviatosi all’improvviso) sbattendo contro uno spigolo. Sul posto sono intervenuti anche il 118 e Spesal.
In un comunicato la Cgil di Bari ha evidenziato che ”non è possibile che si continui a morire sul lavoro. Un sacrificio insopportabile, un tributo di sangue che i lavoratori devono molto spesso alla mancanza di controlli, all’abbassamento dei costi delle lavorazioni a scapito della sicurezza, alla mancanza di formazione e di informazione, a ritmi di lavoro sempre più estenuanti”.