BARI, 12 LUG – "Voglio ritrattare tutto. Purtroppo ho sbagliato ma in quel momento non ero io, non so cosa mi è preso, ma ora che sono lucido voglio sistemare tutto". Sono alcuni stralci di una lettera scritta e inviata da Antonio Roberto, del clan Di Cosola, da qualche settimana collaboratore di giustizia.
Destinatari della missiva sono alcuni detenuti del clan a cui Roberto chiede scusa, riferendosi alla decisione del pentimento come un momento in cui "aveva perso la testa".
La lettera è stata recapitata in carcere e potrebbe costare a Roberto l'esclusione dal programma di protezione riservato ai collaboratori di giustizia.
