BARI – E’ morto giovedì nella tarda mattinata, nel reparto di rianimazione del policlinico di Bari, dov’era ricoverato in fin di vita da alcuni giorni, Carlo Saturno, il ragazzo di 22 anni trovato il 30 marzo scorso appeso ad un lenzuolo nella sua cella del carcere di Bari. Per risalire alle cause di quello che – si apprende da fonti vicine alle indagini – sembra con tutta probabilità un suicidio, la procura di Bari ha in corso un’indagine e affiderà nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia ad un medico legale. Il dubbio degli inquirenti è che Saturno sia stato picchiato.
Il fascicolo d’inchiesta, iscritto a modello 45, cioè senza indagati né ipotesi di reato, dovrà far luce sulle possibili cause ed eventuali responsabilità che hanno portato al gesto Saturno. Saturno, detenuto per furto, è parte civile nel processo contro nove poliziotti del carcere di Lecce per i minorenni accusati di aver compiuto violenze sui detenuti tra il 2003 e il 2005. Il 30 marzo scorso ha tentato di impiccarsi in cella ed è morto dopo otto giorni attaccato a una macchina nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari. Il suo è il secondo tentativo di suicidio nel carcere di Bari in 5 giorni, l’ottavo in Puglia dall’inizio dell’anno.