BARI, 11 OTT – Era proprio Peter Jaks, di nazionalita' svizzera, residente a Bellinzona, ex campione di hockey e cronista tv, l'uomo travolto all'alba del 5 ottobre da un treno regionale in prossimita' del passaggio a livello della stazione di Bari-Santo Spirito. Lo rende noto il dirigente della Polizia ferroviaria Giovanni Aliquo'.
La conferma dell'identita' e' stata possibile grazie alla comparazione di alcune radiografie all'arcata mandibolare rese disponibili dalla famiglia con quelle fatte dopo l'incidente. I famigliari dell'ex campione, giunti a Bari nei giorni scorsi, avevano gia' riconosciuto per foto alcuni dettagli degli accessori indossati dall'uomo e un tatuaggio.
Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, si sarebbe trattato di un suicidio. Sembra, infatti, che Jaks fosse preoccupato a causa di alcune scommesse sportive. Alcuni giorni prima di fare perdere le proprie tracce, al termine di una partita aveva regalato le sue racchette ad alcune persone dichiarando: ''Non mi serviranno piu'''.
Jaks, senza documenti, era stato fermato il 3 ottobre scorso alle 2.50 circa dai carabinieri nella stazione di Potenza. Aveva detto il suo nome, ma aveva anche detto di essere stato derubato dei documenti e di avere preso per sbaglio il treno per Potenza. Poco piu' di 48 ore dopo era finito sotto un treno a Bari
