Barilla risponde alla Plasmon: “Le mamme italiane sanno cosa fanno”

BOLOGNA – Prosegue il botta e risposta tra i giganti alimentari Barilla e Plasmon. Il gruppo parmigiano che ieri aveva attaccato una pubblicita’ comparativa della Plasmon su una pastina per bambini definendola una ”azione sleale”, risponde alla rivale pubblicando oggi una pagina sulla stampa, con scritto a lettere cubitali ‘Le mamme italiane sanno quello che fanno’ a sormontare un pacco di pasta e uno di biscotti.

Una pagina, si legge in una nota della Barilla, ”a difesa delle scelte dei genitori, che sono attenti e consapevoli dell’impegno di chi lavora ogni giorno per garantire a loro e ai loro figli prodotti buoni, sani e sicuri. Da 135 anni – si legge ancora – Barilla effettua continui controlli e test per garantire la genuinita’, la qualita’ e la sicurezza di ogni prodotto.

Il rispetto per la trasparenza, per l’etica e per il benessere dei consumatori, per Barilla vengono sempre al primo posto. La fiducia che tantissime mamme ci accordano ogni giorno – prosegue il comunicato – e’ la diretta dimostrazione che le loro scelte sono fatte con consapevolezza e conoscenza della qualita’ dei nostri prodotti. Barilla – chiosa – difende la scelta e il diritto delle persone ad avere un’informazione corretta, che non li confonda attraverso la comparazione di prodotti fra loro assolutamente diversi, sviluppati per persone con bisogni differenti”.

La ‘guerra’ tra i due giganti dell’alimentazione italiana era scoppiata ieri dopo che una pubblicita’ comparativa su un prodotto per l’infanzia pubblicata su quotidiani da parte della Plasmon aveva mandato su tutte le furie la Barilla che aveva bollato la ‘reclame’ come una ”azione grave, sleale, contraria a tutti i principi di un’informazione chiara, contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale”.

A sua volta la Plasmon aveva replicato sostenendo che la propria pubblicita’ era basata su informazioni ”vere, verificabili, complete e basate su dati analitici incontrovertibili”. Oggi una nuova tappa dello scontro. Con la Barilla a difendere le proprie ragioni con una pagina sui quotidiani e la Plasmon a ribadire il concetto, sempre con una pagina acquistata sui giornali per il secondo giorno di fila.

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