ROMA – Lo hanno preso a Mentone, in Francia, dopo 48 ore di fuga mentre camminava per strada. Il serial killer Bartolomeo Gagliano è stato catturato, come riferito dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. La notizia arriva poco dopo che era stato arrestato, a Forlì, Pietro Esposito, l’altro evaso durante un permesso premio dal carcere di Pescara.
Gagliano aveva con sè una pistola 7.65 con un colpo in canna, e nella sua stanza d’albergo sono state trovate numerose munizioni calibro 38,22 e 9, più una serie di pasticche. E’ stato riconosciuto dai clienti di un bar di Mentone: sono stati loro a dare l’allarme. Il fuggiasco aveva pranzato mercoledì nel bar e ci è tornato venerdì per un aperitivo.
“Erano le 11.30 – ha detto un cliente -. Ha ordinato un aperitivo ma poi ha preso un caffè ed è uscito. Noi avevamo un sospetto da mercoledì, oggi abbiamo guardato bene le foto su internet e abbiamo capito che era lui. A quel punto abbiamo chiamato la polizia”.
Intanto si profila un trasferimento per il direttore del carcere di Genova Marassi Salvatore Mazzeo per le dichiarazioni rilasciate all’indomani dell’evasione di Gagliano. Mazzeo aveva detto di non conoscere la lunga lista di precedenti già scontati da Gagliano (3 omicidi e numerose evasioni dal carcere) ma solo l’ultimo reato per il qualche era in carcere. Secondo l’Ansa a breve sarà disposto lo spostamento di Mazzeo presso il Provveditorato regionale per la Liguria dell’Amministrazione Penitenziaria.
“Non sapevamo che avesse quei precedenti penali” per diversi omicidi, “stando agli atti per noi era solo un rapinatore”, dichiarò Mazzeo. Oggi lo stesso ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha invece spiegato che, nella sua informativa alla Camera, “in carcere tutti erano a conoscenza del percorso di Galliano”.
L’avvocato Iavicoli ha detto:
“Bartolomeo Gagliano mi ha telefonato oggi a mezzogiorno che si voleva costituire. E invece l’hanno catturato prima”.
“Sono dispiaciuto per aver tradito la fiducia della dottoressa Verrina e del dottor Mazzeo”. Queste le prime parole di Bartolomeo Gagliano all’avvocato Iavicoli.