Basso Piave: droga e messe nere scoperte da Mario Borgia, investigatore privato

Mario Borgia, investigatore privato trevigiano chiamato ad operare nel Basso Piave da numerose famiglie per verificare la vita dei figli, ha scoperto un giro di messe nere, occultismo, giovani avvicinati da misteriosi gruppi addentrati nella negromanzia.

Per il momento è ancora solo all’inizio di un’indagine che potrebbe svelare retroscena scabrosi visti i precedenti mai approfonditi. Guaritori, sacerdoti dell’occulto, magia bianca e nera sono stati più volte denunciati da cittadini preoccupati nel vedere strani movimenti in abitazioni di San Donà e Jesolo, luci accese di notte, odori nauseabondi nei giardini e chi più ne ha più ne metta.

«Funziona così- spiega Borgia- dietro all’occultismo ci possono essere organizzazioni che sfruttano i giovani per commercializzare gli stupefacenti. Li contattano nelle discoteche o gli ambienti notturni. Spesso delle ragazze carine e dalla parola facile sono l’e sca giusta. Poi si arriva a riunioni in qualche casa segreta, i primi approcci secondo rituali che servono per affascinare i nuovi adepti. A quel punto le strade sono due. O si arriva ad una vera e propria setta alla ricerca di nuovi adepti per strani rituali più o meno satanici, oppure entra in gioco il sesso sfrenato e l’uso di sostanze che procurano più che nuovi adepti nuovi dipendenti».

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