Battisti: lettera di Rousseff a Napolitano per spiegare il “no” all’estradizione

Il ‘no’ all’estradizione di Cesare Battisti annunciato da Lula a dicembre corrisponde ad ”un parere giuridico fondato nell’interpretazione sovrana dell’Avvocatura dello Stato sul trattato bilaterale relativa all’estradizione”: lo afferma la presidente brasiliana Dilma Rousseff in una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Dirigendosi ”all’amico Presidente”, nella lettera (con data 24 gennaio, pubblicata in facsimile dal giornale Folha de S. Paulo, un quotidiano) Rousseff si dice inoltre ”dispiaciuta per la divergenza” sorta per il caso Battisti, così come per il fatto che tale episodio ”si sia prestato a manifestazioni ingiuste nei confronti del Brasile, del mio governo e dell’ex presidente Lula”. La posizione espressa da Lula non esprime ”alcun giudizio sulla magistratura italiana e tanto meno sullo Stato di diritto nel suo paese”.

Nella lettera sul caso Battisti rivolta a Napolitano, anticipata dalla stampa, la presidente brasiliana Dilma Rousseff sottolinea di ”condividere la sua affermazione sul fatto che una divergenza giuridica, anche se importante, non intralcerà un rapporto secolare quale quello tra Italia e Brasile”.

La lettera si apre con un ”ringraziamento” per ”la gentilezza delle dichiarazioni” del presidente Napolitano in occasione ”della mia elezione e successivo insediamento” quale capo dello Stato, lo scorso primo gennaio. Tali dichiarazioni – sottolinea ancora la presidente brasiliana – ”manifestano la grande amicizia tra i nostri popoli e governi, e riflettono l’opinione di un uomo pubblico con un lungo e rispettato percorso politico”.

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Alessandro Avico