COSENZA, 6 SET – ''Suor Elena Aiello è una carezza di Dio per la nostra Chiesa''. E' quanto afferma l'arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, nel messaggio in occasione della beatificazione della religiosa, fondatrice della Congregazione delle suore Minime della Passione di Cristo, che si svolgera' il 14 settembre a Cosenza.
La cerimonia in onore di suor Elena Aiello, nata a Montalto Uffugo nel 1895 e morta a Roma nel 1961, sara' presieduta, in rappresentanza del Papa, dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Nella figura della religiosa ''emergono con chiarezza – prosegue mons. Nunnari nel testo – i tratti distintivi della calabresita': il coraggio di osare, la tenerezza e la forza, la completa fiducia in Dio''. Nel 1928, suor Elena, che aveva preso i voti qualche anno prima, assieme a Luigina Mazza – ricostruisce il presule – si dedichera' all'educazione dei figli del popolo nel centro storico di Cosenza. ''Approvata la Congregazione delle Minime della Passione di Nostro Signore Gesu' Cristo, nel 1949 – prosegue l'arcivescovo – altre giovani che si erano unite a loro emetteranno i voti perpetui, ma ci vorra' il 1956 per celebrare il primo Capitolo della Congregazione nel corso del quale Elena verra' eletta prima madre generale. Da allora diventa inarrestabile e continua l'opera di accoglienza e di carita'''.
''Elena, già chiamata in vita ''a Monaca santa' da quanti ebbero il dono di conoscerla e di apprezzarne l'opera – sostiene ancora l'arcivescovo – e' per la nostra Chiesa, per la nostra terra, una carezza di Dio. In mezzo al travaglio e alle ferite, tra tante sofferenza, Dio ci carezza con il dono di questi preziosi fiori che nel giardino della Chiesa spandono il profumo di Cristo''.
