MILANO, 26 GIU – Oggi piazza Duomo a Milano si e' trasformata in cattedrale a cielo aperto per la proclamazione di tre nuovi beati: don Serafino Morazzone, parroco di Chiuso e confessore di Alessandro Manzoni, padre Clemente Vismara missionario in Birmania dove mori' nel 1988, e suor Enrichetta Alfieri conosciuta come l'angelo di San Vittore, carcere in cui aiuto' i detenuti anche a rischio della vita negli anni della Resistenza.
Fra i carcerati c'era anche Mike Bongiorno e per questo oggi la vedova, Daniela Zuccoli, ha voluto essere presente con quasi ottomila fedeli alla cerimonia presieduta dall'arcivescovo, il cardinale Dionigi Tettamanzi, e concelebrata da circa 300 fra sacerdoti e vescovi. Per lei era il primo ritorno in piazza Duomo dopo il funerale del marito nel settembre di due anni fa. Proprio Mike aveva piu' volte parlato di suor Enrichetta che gli aveva permesso di incontrare la madre prigioniera nel settore femminile. E lo aveva fatto anche un altro illustre prigioniero dei tedeschi, Indro Montanelli che la defini' santa ed eroina. A causa dei messaggi che portava ai detenuti politici suor Enrichetta fu, infatti, catturata e solo l'intercessione del cardinale Schuster allora arcivescovo di Milano, le salvo' la vita ed evito' la deportazione.
Tutti e tre i beati – di cui alle 10.27 sono state scoperte le immagini sulla facciata del Duomo – hanno messo la loro vita, ha sottolineato nell'omelia il cardinale Tettamanzi, ''a totale disposizione degli altri''. D'altronde, ha ricordato l'arcivescovo, padre Vismara diceva che ''la vita e' radiosa dal momento in cui si incomincia a donarla''. Suor Enrichetta, don Serafino e padre Clemente ''non sono nature morte da contemplare – ha aggiunto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei Santi -, ma presenze vive da ammirare e da imitare'' ancora oggi. ''E' una lezione di vita da riscoprire da parte di tutti noi che – ha sottolineato – siamo come intorpiditi sotto i falsi slogan di un ambiente fatuo, che esalta la trasgressione e deride, invece, chi nella famiglia e nella societa' costruisce nella gioia e nel dolore l'autentico futuro della nostra societa' con una esistenza onesta e di amore, fondata sui comandamenti di Dio''. Anche il Papa durante l'Angelus – seguito da piazza Duomo sul maxischermo – li ha definiti ''luminosi testimoni del Vangelo''. A rendere loro omaggio in piazza sono venuti i sindaci delle loro citta' a partire da quello di Milano Giuliano Pisapia (insieme al presidente della Provincia Guido Podesta'), alcuni carcerati di san Vittore in permesso speciale ma anche i miracolati che hanno portato alla beatificazione, come Joseph Tayasoe – sopravvissuto nonostante una grave ferita dopo essere caduto da un albero – arrivato dal Myanmar e Stefania Copelli 'salvata' grazie alle preghiere da suor Enrichetta da un tumore per cui nel 1993 a 18 anni le avevano dato una settimana di vita. Le feste liturgiche saranno il 9 maggio per don Serafino, il 15 giugno per padre Clemente e il 23 novembre per suor Enrichetta.