Il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, vive sotto tutela dal gennaio 2003. La tutela gli fu assegnata quando Belpietro, da direttore de ”Il Giornale”, ricevette minacce di vario genere, tra cui lettere e telefonate minatorie e consiste di due agenti di polizia che viaggiano sulla stessa auto del giornalista.
Da oggi,come annunciato dal Questore di Milano, Raffaele Indolfi, è stato disposto invece un rafforzamento della vigilanza e a Belpietro è stata affidata una scorta composta da due uomini che viaggiano con lui e da un’altra auto con due agenti a bordo che lo segue.