CASTEL GANDOLFO (ROMA), 31 LUG – Benedetto XVI vede nel miracolo della moltiplicazione dei pani, di cui parlano le letture odierne, ''un esempio eloquente della compassione del Signore verso la gente'', e invita a ''pensare ai tanti fratelli e sorelle che in questi giorni, nel Corno d'Africa, patiscono le drammatiche conseguenze della carestia, aggravate dalla guerra e dalla mancanza di solide istituzioni''.
Il richiamo alla gravissima siccita' in Somalia e nei Paesi vicini e' tornato oggi nelle parole del Papa all'Angelus dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, dopo che gia' alla tragedia del Corno d'Africa il Pontefice aveva dedicato un accorato appello due domeniche fa.
Parlando all'evangelica moltiplicazione dei pani, Ratzinger ha sottolineato che ''il miracolo consiste nella condivisione fraterna di pochi pani che, affidati alla potenza di Dio, non solo bastano per tutti, ma addirittura avanzano, fino a riempire dodici ceste''. ''Il Signore sollecita i discepoli – ha proseguito – affinche' siano loro a distribuire il pane per la moltitudine; in questo modo li istruisce e li prepara alla futura missione apostolica: dovranno infatti portare a tutti il nutrimento della Parola di vita e dei Sacramenti''.
Secondo il Papa, quindi, ''in questo segno prodigioso si intrecciano l'incarnazione di Dio e l'opera della redenzione''.
Citando poi il suo libro su 'Gesu' di Nazaret', Benedetto XVI ha aggiunto che ''Cristo e' attento al bisogno materiale, ma vuole donare di piu', perche' l'uomo e' sempre 'affamato di qualcosa di piu', ha bisogno di qualcosa di piu''. Nel pane di Cristo e' presente l'amore di Dio''.
Ha invitato quindi i fedeli alla preghiera mariana dell'Angelus ''perche' apra il nostro cuore alla compassione verso il prossimo e alla condivisione fraterna''.