ROMA, 11 APR – La corsa inarrestabile del prezzo della benzina ha innescato un altro tipo di corsa, quella dal meccanico per la riconversione dell'alimentazione della vettura a Gpl o a metano. Gli automobilisti che nei primi tre mesi del 2012 hanno deciso di abbandonare la benzina per un carburante meno esoso, sono stati il 20% in piu' rispetto al 2011, che aveva gia' visto un incremento del 15%. Lo segnalano all'ANSA gli autoriparatori della Confartigianato e della Cna. ''Un aumento di richieste ascrivibile al caro-benzina, omogeneo su tutto il territorio. Gli automobilisti sono tartassati, viene meno la liquidita''' dice Raffaele Cerminara segretario nazionale di Confartigianato Autoriparatori.
Tanto che la categoria ha scritto nei giorni scorsi al ministro dello Sviluppo economico per chiedere di riaprire il rubinetto degli incentivi per la riconversione del parco auto. ''La crisi spinge le famiglie a intervenire sull'auto vecchia invece che comprarne una nuova, infatti stiamo assistendo a un crollo delle nuove immatricolazioni'' dice Mario Turco, responsabile nazionale di Cna Autoriparatori. ''Ma anche il ricorso al carrozziere per riparare piccole ammaccature registra un calo del 20% – dice Cerminara – le famiglie non hanno soldi e, se fuori dalle coperture assicurative, si tengono l'auto ammaccata''. I meccanici, la cui attivita' ha risentito della crisi con una flessione del 30% negli ultimi anni, sono inoltre molto arrabbiati con la pubblica amministrazione.
''Ministeri e Comuni non pagano le fatture dei servizi che riguardano le loro flotte, si arriva anche ad attese di 120 giorni, gli artigiani si trovano cosi' a fare da banca'' dice Turco. Ora le circa 6.500 officine abilitate in tutt'Italia, sono in attesa della risposta del Mse sui fondi: circa 2,5 milioni di incentivi residui che darebbero ossigeno al settore e alle famiglie che non si possono permettere un'auto nuova. Il costo per l'installazione di un impianto a gpl e' di circa 1.500 euro, a metano 1.800 euro. ''Il risparmio e' del 40-50% rispetto ad un'alimentazione a benzina e nel giro di un anno – secondo Turco – si ammortizza la spesa''. Secondo i dati Aci del 2011, le auto a benzina in Italia sono 20.430.000 (55,6% del parco), 14 milioni a diesel (37%), 1,8 milioni a gpl (4,8%), a metano 660mila (1,8%), 1.280 le auto elettriche (0,03%).
