ROMA, 5 MAR – ''Non e' piu' possibile andare avanti in questo modo. Le ricadute sono estremamente pesanti: dall'inizio dell'anno ogni automobilista, per due pieni al mese, paga 14 euro in piu'. Rispetto allo scorso anno, gli aumenti registrati sono pari ad addirittura 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media''. Lo affermano Adusbef e Federsconsumatori, commentando in una nota i rincari ''interrotti'' dei carburanti.
Secondo le associazioni per calmierare i prezzi, ''e' necessario partire da interventi sul fronte della tassazione. Prima di tutto applicando finalmente l'accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell'accisa quando il costo del petrolio aumenta''. Poi evitando ''con ogni mezzo di far scattare l'ulteriore aumento dell'Iva da settembre 2012. Un ulteriore incremento del tutto impensabile, che avrebbe ulteriori micidiali ripercussioni sui carburanti e sui prezzi in generale''.