Benzina: per un pieno di diesel +8 euro in un mese, allarme al sud

ROMA, 9 DIC – E' un ponte dell'Immacolata con salasso quello di quest'anno per gli automobilisti italiani. Chi ha scelto di passare il week end fuori spostandosi con la macchina ha infatti dovuto fare i conti con un caro-pieno mai visto prima. Fare rifornimento a un'auto di media cilindrata costa infatti quasi 86 euro, che si tratti di benzina o diesel, con un aumento in quest'ultimo caso di ben 8 euro in un mese.

Esattamente 30 giorni fa il prezzo del gasolio viaggiava infatti a 1,516 euro al litro. Cifra che gia' allora rappresentava un record assoluto, rapidamente disintegrato pero' dall'aumento delle accise deciso con la manovra Monti, che ha portato i listini al nuovo massimo di 1,715 euro. Cosi', se a inizio novembre un pieno di 50 litri di un'auto a gasolio costava circa 78 euro, oggi arriva a 85,7, cioe' 7,7 euro in piu'. Stesso dicasi, seppur con rincari piu' contenuti, per la benzina. Dagli 81,4 euro a pieno dei primi di novembre, quando i prezzi erano di 1,628 euro al litro, si e' saliti a 85,8 euro oggi che si e' sfondata quota 1,7 euro al litro, con un rincaro di 3,4 euro a pieno. Cifre che spingono chi puo' a passare la frontiera pur di risparmiare. E' il caso, ad esempio, degli automobilisti romagnoli che fanno la fila a San Marino per trovare prezzi ben piu' convenienti di 1,469 euro per il gasolio e 1,520 per la benzina.

I costi dei carburanti fanno ancora piu' paura al Sud. In alcune parti del Mezzogiorno infatti, rileva Quotidiano energia, la verde raggiunge punte di 1,766 euro, mentre il gasolio arriva a 1,724 euro. Anche perche' in molte regioni sono in vigore salate addizionali regionali che si sommano alla scarsa dinamicita' del mercato e alla quasi assenza di pompe bianche capaci di innescare un po' di concorrenza. Si arriva cosi' al caso limite, denunciato dal Codacons, riscontrato ad Ischia. Nell'isola campana (dove pesa appunto un'addizionale di oltre 3 centesimi e dove gli approvvigionamenti sono inevitabilmente piu' complicati e quindi piu' costosi), il prezzo della verde e' arrivato infatti a 1,828 euro al litro. Secondo Adusbef e Federconsumatori, gli aumenti hanno provocato in un anno un costo maggiore per ogni famiglia di 747 euro: un anno fa la benzina era infatti a 1,37 al litro, oggi veleggia ad una media di 1,71 con un aumento di 34 centesimi. Cio' comporta, secondo le associazioni, maggiori costi diretti di 408 euro, a cui si aggiungono ricadute da inflazione per circa 339 euro. Una qualche consolazione potrebbe arrivare pero' nei prossimi giorni, con un calo dei prezzi che la Figisc Confcommercio quantifica in 1 cent al litro.

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Elisa D'Alto