ROMA – Scrive il Fatto Quotidiano che nel novembre 2009 l’allora premier Berlusconi rischiò di finire a cena con Giulio Lampada, ovvero l’uomo arrestato qualche anno dopo per presunti legami con la camorra.
Si tratta di Giulio Lampada, braccio finanziario della potente cosca Condello, oggi in carcere. Il dato ĆØ messo agli atti dellāultima inchiesta sui clan in Lombardia. Carte che raccontano come la āndrangheta per due volte nel 2009 sia stata a un passo dal sedere a tavola con Berlusconi. La prima volta il 18 maggio, quando in una villa lombarda un tesoriere del Pdl invita alla corte del premier il boss Paolo Martino, poi arrestato nel 2011. La seconda il 26 novembre, quando assieme a Giulio Lampada ci sarĆ il consigliere regionale calabrese Francesco Morelli, un politico legato al sindaco di Roma Gianni Alemanno. E proprio grazie alle buone entrature dello stesso Morelli, lāuomo della āndran ā gheta otterrĆ āla documentazioneā per sedersi a un tavolo cosƬ importante. Peccato che due anni dopo, il 30 novembre 2011, sia Lampada che Morelli finiranno in carcere: il primo per mafia, il secondo per concorso esterno.
Martedì mattina in un blitz sono state arrestate 18 persone vicine al clan Condello. Domenico Condello invece è nuovamente sfuggito alle manette: risulta latitante dal 1990.
