Bimba annega vicino Treviso. 10 anni alla madre per abbandono

TREVISO, 20 DIC – E' stata condannata a dieci anni di reclusione per abbandono di minore, aggravato dalla morte della bimba in quanto commesso da un genitore, Simone Moreira, la brasiliana di 24 anni che era accusata di aver ucciso la figlia Giuliana, di 2 anni e mezzo, gettandolo nell'acque del fiume Monticano, a Oderzo (Treviso).

La sentenza e' stata emessa dopo oltre 3 ore di camera di consiglio dalla corti di Assise di Treviso, presieduta da Gioacchino Termini. La sentenza non ha accolto i favori ne' dell'accusa, che aveva chiesto l'ergastolo, ne' della difesa che aveva avanzato la richiesta di assoluzione o, in subordine, di riconoscimento dell'omicidio colposo. Ad ascoltare in aula il pronunciamento dei giudici, assente l'imputata, il padre della bimba, che si e' mostrato particolarmente infastidito dall'esito del procedimento.

La vicenda risale al 2 settembre del 2009 quando, dopo l'allarme lanciato dalla stessa madre, era stato ritrovato nelle acque del fiume il corpo della piccola Giuliana. L'autopsia aveva parlato di annegamento. La donna aveva sempre sostenuto che durante una passeggiata serale nel centro semideserto della cittadina veneziana la piccola le era sfuggita di mano e che non era piu' riuscita a ritrovarla. Solo dopo una prima ricerca la madre aveva chiesto aiuto e chiamato anche un conoscente.

Le indagini, poi, avevano portato la procura di Treviso a ritenere la donna responsabile della morte della bimba, ma le ragioni che sarebbero state legate al suo gesto non erano mai state chiarite. Simone Moreira aveva trascorso anche sette mesi in carcere e, una volta uscita, si era rifatta una vita diventando madre per la terza volta (un figlio e' residente in Brasile con la nonna). In questi due anni in piu' occasioni ha ribadito la sua totale estraneita' da qualsiasi atto nei confronti della figlia e ha sempre sostenuto la tesi di averne perso il controllo e di non averla piu' ritrovata.

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Emiliano Condò