ROMA, 16 SET – Sulla bimba morta in utero al termine della gravidanza, la Direzione del Policlinico Gemelli di Roma ha avviato un'indagine interna per approfondire ciò che è successo in tutti i suoi aspetti clinici e scientifici. Lo rende noto la direzione dell'ospedale.
''Gli studi scientifici della letteratura internazionale è detto in una nota – sottolineano come l'evento di una morte endouterina al termine della gravidanza, per quanto raro, non sia azzerabile anche attraverso l'adozione dei controlli più intensivi. Nonostante ciò, e benché da un primo accertamento dei fatti non sembri emergere una specifica responsabilità del personale medico e del Policlinico, e' stata prontamente avviata un'indagine interna, i cui risultati saranno forniti nei prossimi giorni alle istituzioni competenti''.
La Direzione del Policlinico ''deve peraltro constatare, con rincrescimento – prosegue la nota – come la drammatica vicenda sia stata catalogata in poche ore e senza i necessari riscontri come malpractice, con ciò favorendo giudizi sommari e iniziative destinate più ad alimentare il clamore che ad agevolare l'accertamento dei fatti. Tale accertamento è innanzitutto interesse del Policlinico e di tutti i suoi operatori'' .
''In questo momento – si legge nella nota – il primo pensiero dei medici e di tutto il personale del Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente del Gemelli, impegnati ogni giorno con dedizione e competenza a dare il massimo aiuto per la nascita di vite umane, non puo' che andare alla giovane famiglia che sta vivendo questo profondo dolore''.