«Liam è a rischio depressione e suicidio».
Lo dice preoccupata la madre del bimbo conteso, Manuela Antonelli, che da due anni lotta per avere in affidamento il figlio di otto anni, affidato al padre americano.
La donna oggi, 4 febbraio, si è opposta all’estradizione chiesta per lei dagli Usa.
«Sono passata per una delinquente che ha sottratto suo figlio e l’ha nascosto – ha detto ai giornalisti Manuela Antonelli, la madre di Liam, bimbo conteso col marito americano – Se l’ho portato via dalla casa famiglia é solo perché sapevo che l’avrei perso per sempre. Io so solo che il bambino non può stare con una persona che è assente dalla sua vita da quattro anni».
Liam, infatti, secondo il tribunale per i minorenni, dovrà vivere dallo zio materno, Gianluca Antonelli.
«E poi – ha aggiunto – Liam ha detto chiaramente perché non vuole vedere il padre». L’uomo, infatti, era stato accusato in Italia e negli Usa di averlo violentato sessualmente; ma è stato assolto.
«Stanno annullando Liam. Solo perché non vuole vedere il padre, non gli consentono di vedere la madre». E uno dei legali della donna, l’avvocato Antonella Tomassini, ha aggiunto: «Il bambino mi ha detto: ‘Promettimi che mi riporti da mamma’».
Oggi, 4 febbraio, l’incontro con la stampa è stato organizzato per due motivi fondamentali: da una parte «esprimere lo sdegno generale nell’apprendere che il tribunale dei minori ha autorizzato lo zio di Liam a fargli cambiare la scuola»; dall’altro «la richiesta ai magistrati di fissare un’udienza immediata, prima del 12 febbraio, per stilare un programma d’incontri madre-figlio in maniera protetta».
Ultima fase, l’udienza di oggi: Manuela Antonelli si è opposta alla richiesta di estradizione di cui adesso partirà l’iter previsto dalla legge.