TORINO, 29 GIU – Quella del bambino di nove anni morto oggi in seguito a un incidente sulla centrale di distribuzione dell'ossigeno e' la seconda tragedia che avviene in poco piu' di tre mesi all'ospedale Regina Margherita di Torino. Lo scorso 16 aprile una bimba di sette mesi, Nicole, e' morta dopo essere stata sottoposta a una biopsia al cuore. Durante l'esame, la sonda le ha perforato il ventricolo destro.
La bimba, nata il 2 settembre, era giunta in ospedale una settimana prima del decesso su indicazione della sua pediatra, perche' dalla fine di gennaio aveva tosse persistente. Al pronto soccorso, dopo aver eseguito un elettrocardiogramma, i medici le avevano riscontrato un cuore pesantemente affaticato e avevano ipotizzato una diagnosi di cardiopatia dilatativa o miocardite.
Per verificare tale ipotesi era stata decisa la biopsia durante la quale e' avvenuto l'incidente. Le condizioni della bimba sono progressivamente peggiorate fino al decesso.
I genitori – Nicola Coratella, operaio di 29 anni, e Denise Magno, casalinga di 25 – hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, che ha aperto un'inchiesta, tuttora in corso. Indagini sono state avviate anche dalla Commissione di inchiesta sul servizio sanitario nazionale e dalla Commissione parlamentare sugli errori medici.