TORINO, 29 GIU – ''Un'anomalia inedita e imprevedibile'': il primario del reparto Rianimazione-Terapia intensiva dell'ospedale Regina Margherita di Torino, Giorgio Ivani, definisce cosi' quello che e' successo oggi sulla centrale di distribuzione dell'ossigeno della struttura ospedaliera e ha causato la morte di un bambino venezuelano di nove anni.
Ivani ha ricostruito quello e' successo nel reparto prima del decesso del bambino. ''C'e' stato – e' il suo racconto – l'allarme sul monitor che segnalava irregolarita' nell'erogazione dell'ossigeno. Nella prima verifica – ha sottolineato – sembrava che fosse tutto in ordine. La saturazione di ossigeno nel sangue del bambino, pero', continuava a essere insoddisfacente e, quindi, a quel punto il personale e' passato alla ventilazione manuale utilizzando la bombola di ossigeno. Purtroppo – ha aggiunto – e' stato tutto inutile per le condizioni estremamente critiche in cui si trovava il bambino''.
Ivani ha detto che ''si e' agito con celerita' e tuttavia – ha affermato – un'anomalia assolutamente inedita e imprevedibile nel funzionamento del sistema ha generato la mancata erogazione dell'ossigeno che – ha concluso – e' stata la causa del decesso del bambino''.