Bimbo morto nel Sulcis: Igor Garau era uno scrittore

CAGLIARI, 15 MAR – Era uno scultore, anche apprezzato nel Sulcis, Igor Garau, il giovane di 30 anni che si e' impiccato dopo aver ferito la compagna, Daniela Sulas, di 22 anni, al culmine di una lite avvenuta stamani nella loro abitazione a Sant'Antioco, dove e' morto Mirko, di 2 anni e mezzo, per cause ancora da accertare.

Garau era attualmente disoccupato ma si arrangiava con la sua grande passione, la scultura. Di recente aveva anche fatto domanda per entrare a lavorare nella cooperativa sociale San Lorenzo di Iglesias, che si occupa del recupero e assistenza di persone disagiate. Amici e parenti in paese lo ricordano come un bravo ragazzo che non aveva mai avuto problemi. '''Li avevo visti ieri – racconta l'assessore alle Politiche sociali, Mariella Piredda – proprio non riesco ancora a capacitarmi di quanto successo, erano due persone tranquille''. La coppia era seguita dagli assistenti sociali del Comune per le loro precarie condizioni economiche: giornalmente si recavano negli uffici per la consegna dei buoni pasto.

Nel suo profilo facebook, Garau si raccontava come un artista. ''Adoro l'arte, l'archeologia in generale. Mi diletto a realizzare sculture su legno e pietra'', si legge ancora oggi sul social network. Il paese e' sotto choc per la tragedia. Incredulo lo zio del bambino, Andrea, fratello del padre di Mirko che si era separato da Daniela Sulas. ''Non ci sono parole – ripete con un tono di voce basso – il bambino e' mio nipote. Non sappiamo pero' ancora nulla''.

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Emiliano Condò