VICENZA – E’ nato senza una mano e parte dell’avambraccio, ma nel corso della gravidanza il medico aveva rassicurato i genitori dicendo loro che andava tutto bene. Per questo una ginecologa dell’ospedale di Noventa Vicentina è indagata con l’ipotesi di falso in atto pubblico: secondo l’accusa la donna avrebbe “ritoccato” l’ecografia morfologica del bimbo per non assumersi la responsabilità della “svista”.
Il fatto risale a un anno fa, quando il bimbo senza mano venne alla luce. Una brutta sorpresa, del tutto inaspettata per la madre, che nel corso della gravidanza si era sottoposta ad un esame morfologico del feto nell’ospedale di Noventa: la ginecologa, ora sotto accusa, le disse che era tutto a posto e lo scrisse pure nel referto. Per questo, subito dopo il parto, i genitori del piccolo chiesero subito il rilascio di una copia di quel referto all’Ulss 6, non senza incorrere in resistenze.
Alla fine, dopo tanto tergiversare, il referto che si sono trovati in mano era molto diverso da quello ricevuto nel corso della gravidanza e parlava di un’anomalia scheletrica parzialmente valutabile. Di qui la decisione di presentare un esposto in Procura che ha dato il via alle indagini e a una perquisizione dell’ospedale. Grazie ad una consulenza informatica i pm sarebbero riusciti a dimostrare come il referto fosse stato manomesso nel febbraio 2014, poco prima della consegna, forse per cercare di coprire l’errore compiuto in precedenza.
Ora il pm Silvia Golin ha notificato alla ginecologa l’iscrizione al registro degli indagati con l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. La dottoressa ha una ventina di giorni per chiedere di essere sentita dai pm o per presentare una sua memoria difensiva.