Torino, rischia l’espulsione il padre del bimbo scomparso e ritrovato

Rischia l’espulsione Mohamed, il padre del bambino di pochi mesi scomparso a Torino e poi ritrovato ieri sera, dopo 24 ore di ricerche. La polizia, che ha denunciato la madre del piccolo per simulazione di reato e procurato allarme, sta vagliando anche la sua posizione. Benché ritenuto estraneo al finto rapimento, Mohamed, un algerino di 30 anni, è infatti irregolare sul territorio italiano. Il permesso di soggiorno, che il tribunale dei minori gli aveva concesso per poter accudire il figlio, è infatti scaduto.

L’uomo, che ha numerosi precedenti penali alle spalle, potrebbe essere quindi allontanato dall’Italia. Un problema in più da risolvere, per i giudici del tribunale dei minori che ieri sera hanno affidato, seppur temporaneamente, il piccolo Adam ad un parente della madre indagata. Con lei, una marocchina di 33 anni regolare in Italia e con un lavoro saltuario da badante, sono state indagate altre tre persone. Potrebbero essere i famigliari a cui la donna, a quanto pare nel tentativo maldestro di proteggerlo dal rischio che il padre lo portasse via, ha affidato il figlio nelle ore della sua scomparsa.

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