ROMA, 12 OTT – ”Tutti i trattamenti sostitutivi, come la nutrizione, sono terapie”. Lo chiarisce Danilo Radrizzani, presidente della Societa’ di nutrizione enterale e parenterale (Sinpe) ascoltato dalla commissione Sanita’ del Senato che oggi conclude il ciclo di audizioni sul biotestamento.
Cio’ detto, aggiunge Maurizio Muscaritoli, past president della societa’, ”la politica puo’ anche decidere che certe terapie non si possono sospendere, ma non si possono chiamare con un nome diverso da trattamento medico”.
Nelle situazioni in cui ”il paziente non e’ piu’ in grado di assumere nutrienti, o di respirare” ha spiegato Radrizzani nel corso dell’audizione, si usano ”dispositivi che bypassano le vie naturali” come avviene anche con la ventilazione artificiale.
Con la nutrizione artificiale, ha sottolineato Muscaritoli (gia’ sentito dalla commissione nel primo passaggio del ddl) ”si cura una malattia che e’ la malnutrizione” e ‘ c’e’ sempre, ha aggiunto Radrizzani, ”un controllo e una supervisione del medico sulla qualita’ e quantita’ dei nutrienti” somministrati, che si fa ”piu’ stringente” nei casi piu’ gravi. Gli interventi sono ”al confine tra trattamenti e terapie” ma non si possono mai equiparare ”all’alimentazione, perche’ e’ diverso da quando si mangia a tavola. Quindi e’ scorretto parlare di mangiare e bere e di alimentazione”.