da: Il Giornale
«Il modo in cui se n’è andato gli rende giustizia. Senza farlo pesare. E il modo in cui negli ultimi anni, già malato, è rimasto sulla breccia di se stesso, anche questo gli rende giustizia» Oliviero Beha ricorda così Maurizio Mosca, unendosi ai tanti che ieri, alla notizia della scomparsa del giornalista, hanno voluto mandargli un ultimo saluto.
Aldo Biscardi si è commosso in collegamento con Simona Ventura dallo Stadio Olimpico di Roma per Quelli che il calcio: «Avevo intenzione di non fare questo collegamento, ma ho visto che il suo ultimo articolo è di ieri sera (venerdì, ndr). Se lui ha lavorato fino all’ultimo momento ora non posso non ricordarlo». Mandando in onda un contributo con alcune apparizioni televisive di Mosca, la Ventura ha aggiunto: «È stato un amico, era una persona speciale e generosa».
Bellissime le parole di Giampiero Mughini: «Nell’ultima fase della sua vita Maurizio aveva una vitalità di superficie. In realtà era disperato. Sua madre era morta da qualche anno, ma era molto malata e da dieci ridotta in stato vegetativo. Viveva a casa di Maurizio. L’ha assistita per anni privandosi di tutto, delle vacanze e della sua vita». E, ammette Mughini, «negli ultimi anni esagerò con l’autoironia e divenne la caricatura di se stesso. Ma era un grande giornalista e un attore comico. Con lui muore anche la tv generalista. Quei programmi con scorribande, liti, ironia, autoironia».
Il direttore del Tgcom, Paolo Liguori, spiega che…