ROMA – Franco Lamolinara è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato alla testa. Lo ha stabilito l'autopsia. L'ingegnere è stato colpito da altre tre pallotole che – al contrario di quanto si era appreso inizialmente – lo hanno raggiunto in altre parti del corpo.
L'autopsia è stata eseguita oggi dall'equipe del professor Giancarlo Arbarello, direttore dell'Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma.
Sul cadavere, secondo quanto si e' appreso, sono stati riscontrati dei residui di proiettile che ora saranno esaminati per accertare se siano stati esplosi dai sequestratori o dal fuoco amico. Ma il fatto che i colpi siano stati sparati a distanza ravvicinata sembra rafforzare la circostanza secondo la quale ad uccidere l'ingegnere originario della provincia di Vercelli, siano stati i suoi sequestratori.
I risultati dell'autopsia saranno comunicati al pubblico ministero Francesco Scavo, della Procura di Roma, titolare del fascicolo processuale aperto all'indomani del sequestro di Lamolinara. Il magistrato procede per sequestro di persona con finalita' di terrorismo.
