ROMA – La sperimentazione del body scanner ha dato risultati positivi perche' la tecnologia a ''onde millimetriche attive'' individuata e' ''risultata la piu' efficace'', ma ''in questa fase la nostra valutazione e' di non sostituire, piuttosto di integrare il security scanner con il metal detector. Se in futuro riuscissimo a trovare una macchina capace di vedere tutto, lo scanner potrebbe sostituire l'archetto, facendo un unico passaggio''. Lo ha spiegato il presidente di Enac, Vito Riggio, illustrando i risultati dei test iniziati nell'aprile 2010 negli aeroporti di Malpensa, Fiumicino, Venezia e Palermo sui passeggeri diretti negli Usa.
La tecnologia con onde millimetriche attive penetra gli abiti e rimbalza sui corpi, dopodiche' l'algoritmo messo a punto restituisce non l'immagine scansionata del corpo, ma una sagoma stilizzata per rispettare la privacy del viaggiatore. Le onde – e' stato riscontrato – non presentano controindicazioni per la salute, sono paragonabili ''alle onde dei cellulari''.
Tale tecnologia, testata su 50 mila passeggeri negli scali di Fiumicino e Malpensa, permette di effettuare il controllo in 37 secondi: 3 secondi di screening, altri 34 alla preparazione del passeggero e l'eventuale ritrovamento di oggetto.
A regime gli aeroporti si dovranno dotare di personale che dia istruzioni ai passeggeri, quindi meno uomini per le perquisizioni, ma piu' ''facilitatori''. ''Il costo inziale lo stiamo sostenendo noi con uno stanziamento di 2 milioni '', ha specificato Riggio, ma non e' escluso che in futuro ci sia un aggravio delle tasse aeroportuali.
L'Enac presentera' i dati della sperimentazioni al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e al ministro dei Trasporti, Corrado Passera. ''Entro marzo – ha concluso Riggio – aspettiamo una decisione. A vedremo se istallarlo negli aeroporti con voli per gli Usa e Israele''.